A quale licenza è concessa la licenza GPL?

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L'attuale licenza GPL (ovvero, il testo che contiene le parole "Le licenze per la maggior parte del software e altri lavori pratici sono progettati ..." ) è un documento; Immagino quindi che sia sotto una sorta di copyright?

A quale licenza è concessa questa licenza?

Cioè, se dovessi includere il corpo della licenza GPL nei miei progetti (e magari creare un lavoro derivato) quali limitazioni sono sotto?

    
posta IQAndreas 31.05.2014 - 06:26
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3 risposte

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I termini in base ai quali il testo delle varie versioni della GPL può essere distribuito sono chiaramente indicati nelle linee di apertura delle licenze:

Licenza pubblica generale GNU, versione 3 :

Copyright © 2007 Free Software Foundation, Inc. http://fsf.org/

Everyone is permitted to copy and distribute verbatim copies of this license document, but changing it is not allowed.

Licenza pubblica generale GNU, versione 2 :

Copyright (C) 1989, 1991 Free Software Foundation, Inc.
51 Franklin Street, Fifth Floor, Boston, MA 02110-1301, USA

Everyone is permitted to copy and distribute verbatim copies
of this license document, but changing it is not allowed.

Licenza pubblica generale GNU, versione 1 :

Copyright (C) 1989 Free Software Foundation, Inc.
51 Franklin St, Fifth Floor, Boston, MA 02110-1301 USA
Everyone is permitted to copy and distribute verbatim copies
of this license document, but changing it is not allowed.

    
risposta data 31.05.2014 - 15:43
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The standard copyright terms for GNU web pages [and all text contained therein] is the Creative Commons Attribution-NoDerivs 3.0 United States License. It used to be (and for a few pages still is): Verbatim copying and distribution of this entire article are permitted worldwide, without royalty, in any medium, provided this notice is preserved.

Notare l'uso della parola "verbatim". La licenza afferma che

Sei libero di:

  • Condividi: copia e ridistribuisce il materiale in qualsiasi supporto o formato per qualsiasi scopo, anche a livello commerciale. Il licenziante non può revocare queste libertà fintanto che si seguono i termini della licenza.

Nei seguenti termini:

  • Attribuzione: devi fornire un credito appropriato, fornire un link alla licenza e indicare se sono state apportate modifiche. Puoi farlo in qualsiasi modo ragionevole, ma non in alcun modo che suggerisca al licenziante di avallare te o il tuo uso.

  • No Derivatives: se remix, trasformi o sviluppi il materiale, non puoi distribuire il materiale modificato.

Un pò ha senso, davvero. Se vuoi che le persone utilizzino liberamente la tua licenza, ma non vuoi che la modifichino, questa è la licenza che useresti.

link

    
risposta data 31.05.2014 - 07:04
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Consentitemi di prefigurarlo affermando IANAL.

Potrebbe essere possibile pensare alla tua particolare situazione di aggiungere markup al testo della licenza come fornire una traduzione (sebbene dal testo a Markdown, piuttosto che ad un'altra lingua umana), che è considerata tale:

Are there translations of the GPL into other languages? :

It would be useful to have translations of the GPL into languages other than English. People have even written translations and sent them to us. But we have not dared to approve them as officially valid. That carries a risk so great we do not dare accept it.

A legal document is in some ways like a program. Translating it is like translating a program from one language and operating system to another. Only a lawyer skilled in both languages can do it—and even then, there is a risk of introducing a bug.

If we were to approve, officially, a translation of the GPL, we would be giving everyone permission to do whatever the translation says they can do. If it is a completely accurate translation, that is fine. But if there is an error in the translation, the results could be a disaster which we could not fix.

If a program has a bug, we can release a new version, and eventually the old version will more or less disappear. But once we have given everyone permission to act according to a particular translation, we have no way of taking back that permission if we find, later on, that it had a bug.

Helpful people sometimes offer to do the work of translation for us. If the problem were a matter of finding someone to do the work, this would solve it. But the actual problem is the risk of error, and offering to do the work does not avoid the risk. We could not possibly authorize a translation written by a non-lawyer.

Therefore, for the time being, we are not approving translations of the GPL as globally valid and binding. Instead, we are doing two things:

  • Referring people to unofficial translations. This means that we permit people to write translations of the GPL, but we don't approve them as legally valid and binding.

    An unapproved translation has no legal force, and it should say so explicitly. It should be marked as follows:

    This translation of the GPL is informal, and not officially approved by the Free Software Foundation as valid. To be completely sure of what is permitted, refer to the original GPL (in English).

         

    Ma la traduzione non approvata può servire come suggerimento su come capire la GPL inglese. Per molti utenti, questo è sufficiente.

         

    Tuttavia, le aziende che utilizzano il software GNU in attività commerciali e le persone che eseguono la distribuzione pubblica di ftp dovrebbero dover controllare   vera GPL inglese per essere sicuro di ciò che permette.

  •   
  • Pubblicazione di traduzioni valide solo per un singolo Paese.

         

    Stiamo considerando l'idea di pubblicare traduzioni che sono ufficialmente valide solo per un paese. In questo modo, se c'è un   errore, sarà limitato a quel paese e il danno non lo farà   essere troppo bravo.

         

    Ci vorrà ancora una notevole esperienza e sforzo da un avvocato simpatico e capace per fare una traduzione, quindi non possiamo   promettiamo presto tali traduzioni.

  •   
    
risposta data 31.05.2014 - 07:13
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